Psoriasi: una malattia dal forte impatto emotivo e sociale sul paziente

Caratteristiche della psoriasi

La psoriasi è una malattia cronica che non riguarda solo la pelle, ma è una patologia sistemica che coinvolge molteplici organi e apparati: articolazioni, sistema cardiovascolare, metabolismo dei grassi e degli zuccheri. Non esiste ad oggi una cura risolutiva, ma esistono molte opzioni terapeutiche con cui è possibile tenere sotto controllo la malattia. Nonostante il nome significhi “condizione pruriginosa” il prurito non è sempre presente. I sintomi più tipici sono:

  • prurito
  • arrossamento e desquamazione della pelle
  • bruciore (psoriasi pustolosa)
  • formazione di pustole bianco-rossastre e/o squamose
  • deformazione delle unghie
  • rigidità, dolore, gonfiore deformazione articolare

La malattia colpisce prevalentemente gomiti, cuoio capelluto, ginocchia e tronco. Le lesioni provocate dalla psoriasi possono essere classificate per gravità o per tipologia. La gravità della malattia viene definita in base all’estensione sulla superficie corporea:

  • leggera: è interessata meno del 3% della superficie cutanea, con presenza limitata di placche
  • moderata: le placche occupano dal 3 al 10% della superficie cutanea
  • grave: le placche occupano oltre il 10% della superficie corporea

La psoriasi è una patologia che ha implicazioni importanti sulla qualità di vita del paziente, legate soprattutto ad una alterata percezione dell’immagine corporea. Semplicemente fastidiosa quando si presenta in modo lieve, nelle forme moderate e gravi ha un forte impatto emotivo sul paziente, con stravolgimento della sua vita sociale e lavorativa. Tutto questo rende la psoriasi un problema sociale oltre che medico, tanto da risultare invalidante quanto altre malattie comunemente considerate più gravi.

Epidemiologia

La psoriasi è una fra le malattie dermatologiche più frequenti: interessa in media il 3% della popolazione mondiale. L’Italia è appena sopra la media: 3,1%. Può presentarsi a qualunque età anche se, più comunemente, si manifesta in una fascia di età compresa tra i 10 e i 40 anni, con picchi di maggiore frequenza al momento della pubertà e della menopausa. Circa due terzi dei malati soffre di una forma leggera, mentre un terzo dei pazienti è affetto da forme moderate/severe, quindi con un interessamento della superficie cutanea superiore al 10%. Si stima, inoltre, che in una percentuale che va dal 5 al 42% dei casi la malattia si presenti come psoriasi artropatica (PsA), ovvero correlata ad una artrite infiammatoria.

Trattamento

E’ importante sottolineare che quando si prescrive un trattamento non bisognerebbe perseguire un obiettivo unico ma raggiungere un beneficio generale: quindi non solo ridurre dolore e gonfiore, ma migliorare la capacità del paziente nello svolgere la normale attività quotidiana e nel raggiungere il suo benessere generale, in linea con una visione olistica del paziente, alla base dei PSP di Domedica.

In generale la forma lieve tende a rispondere alle misure topiche mentre la forma moderata richiede trattamenti fototerapici. La forma grave spesso necessita di misure ed agenti di tipo sistemico. Riassumendo, tra le modalità di trattamento i più tipici sono:

  • Trattamenti Topici
  • Fototerapia
  • Terapie Biotecnologiche
  • Trattamenti Sistemici
  • Terapie Naturali

Oltre alle cure elencate, i malati dovrebbero limitare o evitare il consumo di alcolici e sigarette, dato che alcool e tabacco possono aumentare i sintomi della psoriasi.

Sempre più attenzione viene dato al problema sociale della psoriasi, a tal proposito segnaliamo “Psocare”, un programma di ricerca sulla psoriasi nato nel 2004, promosso e coordinato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che ha portato all’istituzione di 154 centri specializzati, pubblici e distribuiti su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza dei pazienti con psoriasi e promuovere interventi educativi e lo sviluppo di linee-guida condivise.

© Domedica s.r.l.

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