L’impatto delle malattie croniche, come l’asma, sul lavoro

L’asma è una malattia cronica infiammatoria delle vie aeree ed è caratterizzata dall’ostruzione, solitamente reversibile, dei bronchi. La causa scatenante è spesso una reazione allergica dovuta alla sensibilizzazione della mucosa da parte di allergeni.

Molto spesso alterna periodi asintomatici a periodi di crisi. Un sondaggio in sei paesi, pubblicato su Journal of Asthma and Allergy, ha appurato che in tre casi su quattro l’impatto di questa malattia respiratoria sul paziente è tale da limitare in modi diversi lo svolgimento della propria attività sul posto di lavoro. In particolar modo la malattia porterebbe ad un calo di produttività che si può tradurre nella perdita di anche un decimo delle ore settimanali.

Una delle malattie croniche più diffuse

I sintomi che comporta l’asma bronchiale, ovvero una delle malattie respiratorie più comuni, provocano senso di costrizione al torace, difficoltà respiratorie e tosse. La malattia cronica impatta in maniera significativa la qualità di vita delle persone colpite, soprattutto nei casi in cui la malattia non viene adeguatamente controllata dal personale medico. Per esempio lo studio riporta che nei paesi europei una media della metà gli intervistati ha dovuto forzatamente perdere almeno un giorno di scuola o di lavoro a causa dell’asma.

Un altro dato significativo è che, secondo le stime dell’ OMS, circa 235 milioni di pazienti sono affetti dalla patologia e tra i bambini non esistono malattie croniche più diffuse al mondo di questa.
Lo studio non si è limitato a valutare l’impatto della patologia sul lavoro, ma anche sul benessere mentale.

Sono stati intervistati 1598 pazienti da diverse parti del mondo e la conclusione è stata che l’asma non solo riduce la produttività lavorativa, ma colpisce in maniera sostanziale anche il benessere emotivo: spesso si prova disagio nell’usare gli inalatori di fronte ai colleghi e, più in generale, si avverte un senso di impotenza nel sapere di non essere sempre in grado di dare il massimo nel proprio lavoro.

La soluzione è nella collaborazione

Secondo lo studio il 74% degli impiegati intervistati dichiarano che l’asma riduce la propria produttività, e per il 40% di questi il calo è significativo, fino ad arrivare a perdere un decimo del proprio orario di lavoro. Come la maggior parte delle malattie croniche infatti porta ad avvertire debolezza, ad accumulare stress e conseguentemente a minare il benessere emotivo del paziente. Un numero notevole di intervistati riporta di sentirsi in imbarazzo e di avvertire un senso di inferiorità rispetto ai colleghi.
Per contenere l’impatto dell’asma sulla produttività bisogna coordinare l’operato tra i lavoratori, i medici e gli specialisti del lavoro.

Incoraggiare i pazienti a rivolgersi ad un medico e di contro impegnarsi a fornire un ambiente lavorativo che contribuisca a creare le giuste garanzie ai malati dovrebbe porre le basi per avviare cambiamenti non solo per questa specifica patologia, ma per tutte le malattie croniche.

© Domedica s.r.l.

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