Legge sul dolore: esiste in Italia ma è poco conosciuta

L’Italia, con la legge 38 del 2010, è stato il primo paese europeo a dotarsi di una legge sul dolore. Oggi, a distanza di 8 anni, non è però ancora conosciuta e applicata in modo adeguato. Ma cosa dice la legge? E come si può renderla più operativa?

La legge sul dolore

La legge sul dolore prevede il diritto a non soffrire a favore di chi è afflitto da un male incurabile o che causa un dolore insostenibile. Le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapia del dolore assicurano un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei seguenti principi:

  • tutela della dignità e dell’autonomia del malato, senza alcuna discriminazione
  • tutela e promozione della qualità della vita fino al suo termine
  • adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia

Cosa è la terapia del dolore?

La terapia del dolore si applica a persone affette da una patologia cronica, per la quale non esistono terapie o, se esistono, sono inadeguate o risultano inefficaci ai fini di un prolungamento significativo della vita. Si rivolge inoltre a quelle persone colpite da una patologia dolorosa cronica, anche se non mortale, che causa dolori insostenibili.

Ma quando si parla di dolore, va precisato che “…il dolore non è solo fisico, ma è anche sociale e morale. – spiega Raffaella Pannuti, presidente della Fondazione ANT – L’umanizzazione delle cure, la comunicazione tra medico e paziente, trattare la persona e non solo la malattia: tutto diventa parte della terapia per combattere il dolore in tutte le sue forme.”

Le strutture sanitarie che erogano la terapia del dolore sono, oltre ai comuni ospedali dotati di specifico reparto, quelle individuate dalla legge per la somministrazione delle cure palliative: gli hospice. Sono strutture che forniscono un ricovero temporaneo o permanente per le persone malate che non possono essere più assistite in un programma di assistenza domiciliare specialistica, o per le quali il ricovero in un ospedale non è più adeguato.

Obiettivo formazione

Per Antonio Saitta, assessore alla Sanità della Regione Piemonte e coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle regioni per sensibilizzare occorre puntare sulla formazione: “In diverse riunioni abbiamo chiesto che anche a livello formativo dei medici, venisse introdotta qualche materia.”

Anche secondo la Fondazione Ghirotti occorre “…investire nella formazione e nell’umanizzazione dei professionisti sanitari sin dagli studi universitari e di specializzazione” e “valorizzare il ruolo del caregiver familiare” ed istituire “nuovi percorsi informativi rivolti verso i cittadini sull’esistenza della legge 38, sulle reti di cure palliative e di terapia del dolore”.

Una perfetta sconosciuta

Solo il 15% dei medici, secondo l’indagine della Fimmg  (Federazione italiana medici di medicina generale) conosce però in modo approfondito la legge sul dolore, sempre il 15% afferma addirittura che il sistema di cure palliative non è disponibile sul proprio territorio.  Come è normale, la disinformazione tra i cittadini è ancora maggiore: due italiani su 3 non conoscono la legge e tra le persone affette da dolore cronico, il 45% vive da più di 6 mesi senza trovare soluzione al problema e il 17% non trova rimedi efficaci per oltre 5 anni.

Inoltre, secondo le dichiarazioni raccolte dall’Osservatorio volontario di monitoraggio delle cure palliative e della terapia del dolore coordinato dall’ex ministro Livia Turco, l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore a livello nazionale non è uniforme: “Solo in alcuni luoghi si assiste a un servizio avanzato ed efficiente. – spiega la fondazione – Si evidenzia anche un ritardo nella formazione degli operatori sanitari ed emerge ancora poca attenzione alla registrazione del dolore e del relativo trattamento”.

© Domedica s.r.l.

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email

Articoli correlati

I nostri servizi

Più di 10 anni di esperienza nel disegno e nella gestione di Programmi di Supporto ai Pazienti e Progetti a Supporto di Medici, Centri Clinici e altri Stakeholder della Sanità.

I nostri Programmi migliorano la qualità e l’efficacia delle cure e incrementano l’adozione e l’aderenza di lungo termine alle Terapie.

Gestiamo Home Clinical Trials, Studi Osservazionali e Progetti di Real World Evidence, Studi sul Comportamento e Analisi di Outcome, in Italia e a livello Internazionale.

I nostri progetti abilitano la raccolta e supportano la diffusione di evidenze sull’efficacia delle Terapie e di nuovi Approcci Terapeutici.

Disegniamo e gestiamo progetti di Online Marketing, e-detailing e Informazione Scientifica, su tutti i canali rilevanti.

Aiutiamo i nostri clienti a costruire e sviluppare relazioni di valore con i principali Stakeholder, sostenendo le loro strategie commerciali e promozionali.