Divulgato l’aggiornamento sulla spesa sanitaria 2019: che c’è da sapere

Nei primi giorni di ottobre è stata presentata dal Governo una nota di aggiornamento del Def divulgato ad aprile. Le previsioni per la spesa sanitaria 2019 italiana crescono leggermente, passando dai 115,818 miliardi previsti dal Def 2018 del Governo Gentiloni, ai 116,331 miliardi del nuovo Governo. Per gli anni successivi, la Nota prevede 117,239 miliardi nel 2019 (contro i 116,382 del Def), 119,452 nel 2020 e 121,803 nel 2021. In leggero aumento anche l’incidenza della spesa sanitaria sul Pil, indicata al 6,5% per il 2019 (+0,1% rispetto a quanto prevedeva il Def 2018) e al 6,4% – quindi comunque in discesa – per il 2020 e 2021 (contro il 6,3% del Def del Governo Gentiloni). 

Le priorità per la spesa sanitaria 2019

Ma venendo al dunque, che misure prevede il Governo? Come verranno impiegati i soldi della spesa sanitaria? Il documento elenca cinque priorità:

  • il personale;
  • il miglioramento della governance della spesa sanitaria;
  • la promozione dell’innovazione e della ricerca;
  • l’attuazione, il monitoraggio e l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea);
  • investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e l’ammodernamento tecnologico delle attrezzature.

Nel testo si fa riferimento a politiche per il personale più attente, con processi di assunzione e stabilizzazione, e all’aumento delle borse di studio per la formazione dei giovani medici. Inoltre, il Governo intende modificare la normativa vigente riguardo alla dirigenza sanitaria. Venendo all’argomento Lea, invece, si parla del Piano nazionale delle cronicità e della volontà del governo di stilare un regolamento che individui gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi per l’assistenza territoriale. È poi prevista entro dicembre 2018 l’entrata in vigore del Nuovo piano nazionale di governo delle liste d’attesa. Riguardo al tema ticket, si prospetta una revisione della disciplina di partecipazione alla spesa sanitaria 2019 e delle esenzioni.

Sanità pubblica: uno dei più importanti banchi di prova del Governo

Nonostante l’aumento della spesa sanitaria rappresenti una buona notizia per gli italiani, siamo purtroppo ancora lontani dagli standard richiesti dall’OCSE. Aumentano infatti le spese sanitarie dei privati: ad oggi spendono fino a 655 euro pro-capite, ma rischiano di arrivare a mille euro nel 2025, se non si interverrà al più presto. Nel 2017 le famiglie italiane hanno sborsato in totale 40 miliardi di euro (+9,6% rispetto al periodo 2013/2017), per acquistare 150 milioni tra cure e prestazioni. Al momento, l’Italia è un Paese dove la spesa sanitaria “out of pocket” (di tasca propria) è fuori controllo, tanto che sette milioni di italiani si indebitano per pagare le cure. La sanità è sicuramente uno dei campi dove si sente maggiormente la necessità di un intervento deciso da parte del Governo, e dove si potrà valutare meglio la sua capacità o meno di guidare il Paese verso tempi migliori.

© Domedica s.r.l.

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