Curare le malattie croniche attraverso i Patient Support Program

Qual è la vera sfida che non solo l’Italia ma anche tutti i paesi occidentali sono chiamati a vincere in campo sanitario?  La gestione delle malattie croniche. Le dinamiche della gestione dei pazienti sono cambiate radicalmente negli ultimi anni, divenendo sempre più complessi. Affrontare una malattia cronica significa doversi confrontare con un’assistenza a lungo termine della malattia, ed i sistemi sanitari nazionali fanno sempre più fatica a gestire questi numeri. Infatti con il progressivo invecchiamento della società i Pazienti cronici sono destinati a crescere sempre di più.

Ma le nuove tecnologie hanno reso possibile la comunicazione in remoto tra il Paziente ed i clinici, portando all’apertura di nuove strade. Noti come Patient Support Program (o PSP), questi programmi permettono di migliorare il percorso di cura attraverso una serie di strumenti, metodiche e servizi volti a migliorare l’aderenza alla terapia

Allargare il concetto di assistenza con i Programmi di Supporto al Paziente

L’obiettivo dei Programmi di Supporto al Paziente è quello di porre chi è in cura al centro di una rete di supporto che conduca al miglioramento della sua qualità di vita, puntando con decisione ad ottimizzare l’efficacia della cura e l’aderenza al piano terapeutico che gli è stato prescritto. Dopo aver riscosso un notevole interesse in Europa, i PSP si sono trasformati in una realtà consolidata anche nel nostro paese, dove sono stati portati e sviluppati per la prima volta nel 2005 da Domedica. 

Grazie ai dati di cui siamo oggi in possesso possiamo affermare che la causa principale del fallimento delle terapie farmacologiche sia la scarsa aderenza alle prescrizioni del medico. Questo aspetto avrebbe potuto essere trascurato fino a qualche anno fa, ma oggi non può più essere ignorato: trascurare la propria terapia significa aumentare esponenzialmente gli interventi dell’assistenza sanitaria, aumentando la spesa nella sua totalità e senza nessun beneficio concreto per il Paziente. 

I Programmi di supporto al Paziente sono ideati chi soffre di patologie croniche che necessitano di aiuto nell’auto-somministrazione della terapia, nel training o banalmente nella semplice gestione di device di cura. L’idea alla base è che sostenendo l’aderenza alla terapia attraverso una gestione totale del Paziente  si migliora la sua qualità della vita mentre parallelamente aumenta l’efficacia della cura farmacologica. Un circolo virtuoso che apporta benefici a tutto i soggetti coinvolti, dai Pazienti fino ai medici.

Come funzionano i Patient Support Program

Grazie a interventi e farmaci sempre più innovativi, alcune patologie come diabete, emofilia, sclerosi multipla e cancro si sono trasformate in malattie croniche, prolungando notevolmente la vita delle persone che ne sono affette. Molti pazienti, però, per i più disparati motivi, non assumono i farmaci con regolarità, compromettendo seriamente la loro condizione di salute. Questo problema determina anche un considerevole aumento di spesa per il Servizio Sanitario Nazionale, che deve fronteggiare le conseguenze di eventuali ricadute dei pazienti con terapie più costose, ospedalizzazioni o interventi chirurgici.

La causa principale di inefficacia delle terapie farmacologiche è correlata alla bassa aderenza dei Pazienti alle prescrizioni, al punto che Il tasso di non aderenza nelle patologie croniche può superare di gran lunga il 50%. Questo comportamento ha come conseguenza il ridotto controllo delle malattie trattate con un conseguente aumento della richiesta degli interventi di assistenza sanitaria e dell’incidenza di mortalità. Gli svantaggi sono evidenti sia per i Pazienti che per il sistema sanitario.

Programmi di Supporto ai Pazienti disegnati ed erogati da Domedica si basano su alcuni principi fondamentali che sono:

  • Il coinvolgimento dei medici per la definizione dei contenuti e delle modalità di assistenza da erogare ai propri pazienti;
  •  Il supporto emotivo e psicologico ai pazienti;
  • L’assistenza ai pazienti per aumentarne la loro consapevolezza rispetto a quattro fattori: patologia; importanza dell’aderenza al piano terapeutico e alle indicazioni prescritte dal medico; informazioni per la migliore gestione della propria condizione (anche h24, sette giorni su sette); stili di vita che impattano positivamente la propria salute e la qualità di vita.

Nello specifico i diversi servizi offerti nei PSP di Domedica sono:

  • Somministrazione della terapia o infusioni al domicilio del Paziente o presso il centro trasfusionale Domedica.
  • Educazione e Training presso i Centri Clinici riguardo gli aspetti pratici e le tematiche legate alla terapia (oltre al supporto all’introduzione di terapie e device).
  • Supporto remoto e Tele-Health per la  formazione ed educazione alla terapia. Sono inoltre erogati servizi di supporto per ricordare prenotazioni, appuntamenti e scadenze legate alla terapia o al piano terapeutico che il Paziente sta seguendo.
  • Supporto e training a casa del Paziente per la  somministrazione delle terapie, per la prevenzione e gestione di eventi avversi e per il  supporto pratico ed emotivo.
  • Consegna a domicilio di farmaci e supporto al corretto mantenimento e alla gestione di rifiuti speciali legati alla somministrazione della terapia.

In questo modo il Paziente ottiene diversi benefici che si traducono soprattutto in un considerevole risparmio di tempo che valorizza non solo il suo benessere psicologico, ma anche quello del caregiver. In diversi casi l’erogazione dei servizi di PSP può avvenire anche solo da remoto, evitando le più onerose visite a domicilio. In questo modo attraverso le visite (mediche, infermieristiche e fisioterapiche) erogate nei Patient support program (al centro clinico, al domicilio o ai centri infusionali, ovvero strutture territoriali dedicate) è possibile ridurre al minimo gli spostamenti dei Pazienti verso le strutture ospedaliere per le attività assistenziali necessarie ai programmi di supporto.

Patient Support Program

Quali sono i benefici dei Patient Support Program

Occorre fare una distinzione fondamentale: i PSP non si sostituiscono al medico o al farmacista, ma sono piuttosto un ausilio che si integra con l’attività dei diversi professionisti. Non è un caso infatti che non entrino mai nel merito del piano terapeutico ma piuttosto contribuiscano a fornire informazioni ai Pazienti riguardo lo stile di vita più corretto da seguire, i suggerimenti e le disposizioni sul piano terapeutico: tutto è organizzato per indirizzare il Paziente a vivere la propria condizione nel miglior modo possibile, ma non solo.

Innumerevoli ricerche hanno dimostrato che coinvolgere più attivamente i Pazienti in un piano terapeutico porta ad enormi benefici, dimostrando una crescita significativa non solo nell’ aderenza alla terapia ma anche nella fiducia che il singolo paziente ripone nei confronti del suo medico o farmacista. Coinvolgere e far conoscere rafforza la partecipazione attiva del paziente, e questa è la chiave di tutto.

Questo è un aspetto che spesso viene sottovalutato, ovvero quello dell’impatto che può avere su una terapia una relazione medico-paziente più genuina. Il rapportarsi con un’altra persona rispetto al doversi interfacciare con un mero farmaco o integratore è di enorme aiuto nella gestione delle problematiche che i pazienti si trovano ad affrontare.

La chiave non è la terapia e neppure la malattia, ma mettere il Paziente al centro: la persona viene calata in una rete di relazioni che diventano anch’esse di fondamentale importanza nella cura. La rete di supporto costruita intorno al malato è costituita da personale sanitario e non, in grado di farsi carico del paziente sotto ogni punto di vista. In questo modo può contare su un ulteriore punto di riferimento che è sempre a sua disposizione. Ne è un esempio il Centro di Supporto ai Pazienti, dove a rispondere in tempo reale sono professionisti preparati e competenti che orientano il paziente in accordo a quanto definito con il medico specialista.

In questo modo il paziente è supportato non solo dal punto di vista della gestione pratica della malattia, ma anche dal punto di vista emotivo, psicologico e nell’interezza della vita quotidiana che continua nonostante la malattia.

Ma i benefici non sono solo per i Pazienti. I Patient support program offrono supporto anche ai medici che sono così sicuri che i loro pazienti siano assistiti con servizi e informazioni da loro conosciute e verificate, vedendosi sgravati in questo modo da una serie di telefonate di natura puramente informativa da parte dei pazienti che il programma di supporto gestisce. In questo modo, il medico può destinare il tempo guadagnato ad attività a maggior valore aggiunto come la ricerca ma non solo. Durante le visite di controllo i medici possono essere più focalizzati sulla clinica. I pazienti seguiti dai programmi di supporto risultano già informati su diversi aspetti per i quali non hanno più bisogno di chiedere al medico. Attraverso l’accesso alla piattaforma tecnologica usata da Domedica sulla quale vengono raccolti i dati di programma, il medico può inoltre controllare il percorso del paziente in programma e monitorare i dati che più gli interessano.

La continuità assistenziale e il miglioramento dell’aderenza hanno ricadute positive anche sul Ssn che gode dell’impatto positivo dei Patient support program. Ciò deriva dal fatto che, come accennato prima, c’è un minor ricorso a terapie più costose per pazienti la cui condizione di salute si aggrava a causa della mancanza di aderenza, un ridotto accesso al pronto soccorso e alle visite specialistiche e una ridotta ospedalizzazione.

Un ulteriore vantaggio è la massimizzazione dell’efficacia del farmaco perché correttamente assunto. Va infine sottolineato che, grazie alla piattaforma tecnologica usata da Domedica, è possibile raccogliere una quantità sensibile di real data, una risorsa fondamentale per confermare e verificare l’efficacia dei farmaci.

Verso la digitalizzazione della sanità

Viviamo in un’era in cui la ricerca di informazioni riguardanti la salute è la terza attività online più comune e più di una persona su due cerca sul web le risposte alle domande su specifiche patologie. Va da sé che il canale digitale appare come la strada più efficace sulla quale iniziare una partecipazione attiva. Non è un caso che Domedica abbia intrapreso un percorso di trasformazione digitale per personalizzare sempre più i percorsi di cura e rendere più efficienti i propri processi. In questo scenario, la rivoluzione apportata dalla digitalizzazione offre delle possibilità nella sanità che fino a poco tempo fa erano state marginalmente sfruttate, ma che  oggi rappresentano le fondamenta della salute del futuro.

Questi programmi salute possono essere di varia natura a seconda dei target che coinvolgono. Domedica per esempio ha ottenuto importanti risultati con l’implementazione di Health Cloud e Community Cloud, attraverso i quali è in grado di tracciare e analizzare una maggiore quantità di dati e accedere ad essi molto più velocemente;

Ad oggi, Domedica fornisce costantemente assistenza a oltre 10.000 Pazienti affetti da diverse malattie croniche con percorsi di cura personalizzati ed efficienti. Come? La raccolta e gestione di una così grande mole di dati è stata possibile grazie all’uso di questa piattaforma, garantendo la sicurezza dei dati sensibili. Inoltre, essendo basata su cloud, assicura innovazione continua e la possibilità di sviluppare velocemente nuove app dedicate, progettate ad hoc per tutti gli altri PSP.

Health Cloud è utilizzato dai professionisti Domedica che svolgono l’attività di Patient Care presso la sede dell’azienda, una cinquantina di persone, per svolgere l’attività di assistenza a distanza e per raccogliere e tenere traccia di tutti i dati relativi ai circa 10.000 Pazienti attualmente gestiti. I dati di ogni paziente comprendono i suoi centri di cura, i caregiver, le richieste di assistenza gestite da remoto e molto altro ancora. Health Cloud permette inoltre di gestire in maniera efficace anche tutte le procedure di farmacovigilanza richieste dalle aziende farmaceutiche.

La piattaforma Community Cloud è utilizzata invece dai professionisti sanitari di Domedica sul territorio, un team di oltre 160 persone tra infermieri, medici, psicologi e fisioterapisti , per svolgere la propria attività di assistenza domiciliare. Attraverso di essa i professionisti possono conoscere l’elenco delle visite da fare, i compiti da svolgere per ogni singolo paziente, le relative scadenze e raccogliere in tempo reale tutti i dati utili per il percorso di cura.

Quale futuro per i PSP

I PSP sono ormai una realtà consolidata ed hanno di fatto ridefinito ed allargato il concetto di assistenza lavorando sul migliorare il coinvolgimento del Paziente. La sua centralità sarà il fil rouge che guiderà le politiche sanitarie del futuro. E’ un dato di fatto che Pazienti poco coinvolti rischiano di incorrere in ricadute o peggioramenti della loro condizione di salute, dando origine ad un circolo vizioso che riduce l’efficacia della sanità pubblica a danno di tutti. La spesa sanitaria dei cittadini infatti raddoppia quando non si è protagonisti del percorso di cura, ma allo stesso tempo è anche una necessità pratica per il Sistema Sanitario Nazionale.

Nonostante il fatto che questa rivoluzione sembrerebbe essere obbligata mancano ancora delle chiare linee guida da seguire a livello nazionale. C’è ancora molto lavoro da fare e non si sa quanto tempo servirà per apportare questi cambiamenti, ma il Covid-19 ci ha mostrato chiaramente le falle del nostro sistema sanitario. Ora che si è superato il picco dell’emergenza si inizierà a parlare di come riorganizzare il sistema. Si presenta così una situazione inedita che potrebbe potenzialmente portare a riforme strutturali. L’occasione c’è ed è unica, ma solo nei prossimi mesi si potrà dare una valutazione sulle eventuali riforme.

© Domedica s.r.l. 

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