Allarme melanoma cutaneo: aumenta il tasso di mortalità tra gli uomini

Il tasso di mortalità a causa del melanoma cutaneo è più alto tra gli uomini che tra le donne. Questo è uno dei dati, riferiti a 33 Paesi, presentati alla Conferenza sul cancro del National Cancer Research Institute. Secondo gli autori dello studio, questo è un chiaro segnale della necessità di coinvolgere maggiormente il pubblico maschile nelle campagne di prevenzione e informazione. 

La prevenzione del melanoma cutaneo deve rivolgersi alla popolazione maschile

Alcune ricerche hanno messo in evidenza come gli uomini tendano a proteggersi di meno quando prendono il sole e seguano meno le campagne di sensibilizzazione. Sono in corso ulteriori studi per verificare la presenza di eventuali fattori biologici alla base di questo divario tra uomini e donne, ma per adesso sappiamo solo che è sulla prevenzione che deve puntare la popolazione maschile. Altri dati allarmanti sono emersi recentemente: negli ultimi 10 anni in Italia i casi di melanoma cutaneo sono raddoppiati: nel 2006 erano poco più di 7.000, 13.800 nel 2016. E i pazienti sono sempre più giovani: il melanoma cutaneo è il terzo tipo di cancro più comune tra la popolazione sotto i 50 anni. Come proteggersi? Ancora troppi uomini, anche tra gli italiani, non prendono le precauzioni necessarie quando si espongono ai raggi ultravioletti. Nonostante la ricerca stia facendo dei passi avanti nella lotta ai tumori, la prevenzione è ancora una delle armi più potenti a nostra disposizione. È bene quindi ricordare alcune semplici regole da applicare sempre:

  • non esporsi ai raggi del sole nelle ore più calde (tra le 10 e le 16)
  • sotto il sole è meglio indossare cappello e occhiali da sole
  • proteggersi dai raggi anche con indumenti leggeri e traspiranti
  • mai esporsi senza la crema protettiva e comunque applicarla a intervalli di tempo regolari 
  • evitare o ridurre al minimo l’uso di lampade o lettini abbronzanti

I nei sono le principali spie per individuare la comparsa di un melanoma cutaneo

È buona abitudine tenere i nei sotto osservazione, monitorandoli periodicamente e segnalando tempestivamente eventuali anomalie al proprio medico. Una neoplasia, infatti, se presa per tempo può essere curata definitivamente semplicemente asportandola chirurgicamente. Ma quali sono i sintomi da tenere d’occhio? Il primo segnale del melanoma cutaneo è il cambiamento d’aspetto di un neo o la comparsa di uno nuovo. Nello specifico, questi sono i fattori che possono indicare la presenza di un melanoma. Si riassumono per comodità con la sigla ABCDE:

  • A come Asimmetria nella forma (un neo benigno di solito è di forma tondeggiante, mentre un melanoma è più irregolare);
  • B come Bordi irregolari e indistinti;
  • C come Colore variabile (ovvero con sfumature di colore diverse all’interno del neo stesso);
  • D come Dimensioni in aumento, sia in larghezza sia in spessore;
  • E come Evoluzione del neo che, in tempi relativamente brevi, cambia aspetto.

Altri indicatori possono essere un neo che sanguina, che prude o che è circondato da un nodulo o da un’area arrossata. In tutti questi casi, è importante parlare col proprio medico perché, come abbiamo già detto, un tumore in fase precoce è più facile da combattere.

© Domedica s.r.l.

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