Mieloma Multiplo: l’aspettativa di vita cresce grazie a nuove terapie

Mieloma Multiplo - Multiple Myeloma

Il Mieloma Multiplo è una malattia rara, difficile da prevenire e da curare e di cui non si conoscono ancora esattamente le cause. Ma nuovi farmaci hanno aumentato enormemente l’aspettativa di vita.

Cosa è il Mieloma Multiplo

Si tratta di un tumore del midollo osseo, che colpisce leggermente di più gli uomini che le donne, e si presenta tipicamente dopo i 60 anni. Rientra nelle malattie rare ed è causato dal danneggiamento del DNA di alcune plasmacellule, cellule che si trovano soprattutto nel midollo osseo e la cui funzione è di produrre e liberare anticorpi per combattere le infezioni; ma in alcuni, rari casi la loro crescita avviene in modo incontrollato dando origine al tumore.

La crescita anomala di queste cellule può influenzare anche altre cellule del sangue, come globuli bianchi, globuli rossi e piastrine, creando seri problemi come indebolimento delle difese immunitarie, anemia o difetti nella coagulazione.

Inoltre le cellule del mieloma producono una sostanza che stimola gli osteoclasti, responsabili della distruzione del tessuto osseo: di conseguenza i pazienti affetti da mieloma sono spesso soggetti a fratture ossee.

Fattori di rischio e diffusione

Le cause del mieloma multiplo non sono ancora del tutto chiare: recenti studi hanno però evidenziato la presenza di anomalie nella struttura dei cromosomi e in alcuni specifici geni nei pazienti affetti dalla patologia.

Un dato statistico certo è che l’età rappresenta il principale fattore di rischio: oltre due terzi delle diagnosi di mieloma riguardano infatti persone di età superiore ai 65 anni e solo l’1% delle persone al di sotto dei 40 anni.

Esposizione a radioattività e familiarità (famigliari con la stessa patologia) potrebbero costituire fattori di rischio, ma non vi sono ancora evidenze sperimentali e si tratterebbe comunque di condizioni che riguardano un numero molto esiguo di casi.

In Italia le stime al 2016 parlano di poco più di 2.700 nuovi casi di mieloma ogni anno tra le donne e circa 3.000 tra gli uomini.

Multiple Myeloma

Il problema della prevenzione

Dato che non esistono fattori di rischio riconosciuti come sicuri responsabili, è ad oggi estremamente difficile, se non impossibile, stabilire strategie di prevenzione specifiche per il mieloma multiplo. Rimane solo la “buona condotta”, ovvero quelle pratiche che riducono l’insorgenza delle malattie in generale e in particolare quelle tumorali, come tenere sotto controllo il peso corporeo, attività fisica costante, evitare l’assunzione di sostanze cancerogene, etc…

L’aspettativa di vita cresce enormemente

Da 2 a 7 anni: tanto è migliorata l’aspettativa di vita per chi soffre di mieloma multiplo. Ci spiega come Franco Mandelli, ematologo di fama internazionale e presidente nazionale Ail: “Le opportunità terapeutiche di cui disponiamo sono molte e abbiamo, dunque, la possibilità di selezionare il trattamento più adatto per il singolo paziente e questo ci permette anche di migliorare la sua qualità di vita. Oggi per la maggioranza dei malati c’è quasi sempre una speranza”.

Mario Boccadoro, direttore Divisione Universitaria di Ematologia Città della Salute e della Scienza di Torino, parla nello specifico di triplette: “Questo significativo vantaggio è stato ottenuto grazie alla disponibilità di farmaci con nuovi meccanismi d’azione, quali gli immunomodulanti, gli inibitori del proteasoma, gli anticorpi monoclonali che hanno migliorato l’efficacia delle terapie e diminuito la tossicità”. La vera novità di oggi è l’uso combinato di questi nuovi farmaci, le cosiddette ‘triplette’, che hanno ulteriormente aumentato l’efficacia”.

Nuovi farmaci in arrivo

Nei prossimi anni si prevede l’arrivo di nuovi farmaci che potranno migliorare ulteriormente l’aspettativa di vita, ma il problema è renderli disponibili sul mercato: per questo la Società Italiana di Ematologia ha iniziato una collaborazione con l’Associazione Italiana Registri Tumori, per stabilire in modo dettagliato il numero dei pazienti affetti dalle principali patologie ematologiche di tipo neoplastico. Fabrizio Pane, presidente della Società italiana di ematologia, direttore U.O. di Ematologia e Trapianti, A.O.U. Federico II di Napoli, ci spiega che “…i risultati costituiscono uno strumento epidemiologico molto prezioso per l’Agenzia Italiana del Farmaco e per l’industria farmaceutica, necessario all’immissione in commercio dei nuovi farmaci e a rendere disponibili le nuove strategie terapeutiche”.

Sembrerebbe dunque che la strada sia tracciata perché i malati di Mieloma Multiplo possano avere una vita sempre più lunga e gratificante.

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