Emodialisi, arriva la rivoluzione Made In Italy

Emodialisi - Hemodialysis

Sono milioni nel mondo i malati di Insufficienza Renale Cronica (IRC), per la quale nella maggioranza dei casi viene prescritta l’emodialisi, terapia che sostituisce la funzionalità renale. Ma i trattamenti sono invasivi, complicati e molto costosi per il sistema sanitario. Ma da un medico e un ingegnere trentini arriva una svolta epocale…

Emodialisi: una breve definizione

L’emodialisi è una terapia fisica sostitutiva della funzionalità renale, che viene somministrata a soggetti nei quali questa funzionalità è criticamente ridotta. Il trattamento sostituisce le quattro funzionalità base del rene:

  • rimozione delle sostanze tossiche
  • riequilibrio elettrolitico
  • riequilibrio acido-base
  • rimozione dei liquidi

Le prime due funzioni vengono svolte sottoponendo il sangue del paziente al principio fisico della dialisi: il sangue viene fatto scorrere in un filtro in cui entra in contatto con una membrana semipermeabile, attraverso cui passano quasi solamente le sostanze tossiche che si desidera rimuovere. Attraverso il filtro passano anche i radicali alcalini per il riequilibrio acido-base. Infine i liquidi assunti attraverso l’alimentazione e non eliminati con la diuresi (nei malati estremamente ridotta se non assente nei soggetti in fase terminale) vengono eliminati con un processo chiamato ultrafiltrazione.

Un crescente numero di cliniche e aziende assistenziali, tra cui Domedica con i suoi Patient Support Program, fornisce il servizio di emodialisi a domicilio, con l’assistenza di un infermiere specializzato.

Una malattia in forte crescita nel mondo

Da diversi decenni vi è un lento e costante aumento delle persone affette da insufficienza renale cronica, con il conseguente ricorso alla dialisi nelle sue due principali metodiche: emodialisi e dialisi peritoneale.

Vari studi evidenziano che nel mondo un adulto su dieci ha l’IRC in forme più o meno serie, dato destinato ad aumentare con l’aumento dell’incidenza dei principali fattori di rischio: diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari e l’invecchiamento della popolazione (la ridotta funzionalità del rene è la conseguenza fisiologica del deterioramento dell’organo).

Lo studio CARHES (Cardiovascular risk in Renal patients of the Health Examination Survey) condotto dalla Società Italiana di Nefrologia, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, ha reso disponibili i dati relativi alla diffusione della malattia renale in Italia. Il dato è allarmante: circa il 7,5% degli uomini e il 6,5% delle donne in una popolazione con una età compresa tra i 35 e 79 anni soffre di IRC. Questo vuol dire che diversi milioni di individui in Italia sono portatori di una insufficienza renale e spesso non sanno di avere questa patologia. Ad oggi sono “solo” 50.000 i pazienti certificati che ad oggi in Italia si sottopongono alla dialisi.

Emodialisi - Hemodialysis

Un lento progresso tecnologico

Malgrado l’esuberante numero di malati, dal momento della sua nascita negli anni ’40 la tecnica dell’emodialisi ha avuto un lento sviluppo, senza grandissime innovazioni e senza perfezionamenti fino agli anni 70.

I macchinari di oggi ad esempio sono identici a quelli degli anni 2000, estetica a parte. Incredibile, se si confronta questo dato con l’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni negli altri settori. Le ricadute di questo “fermo tecnologico” sulla qualità del trattamento per il paziente sono inevitabili. Parlando di maneggevolezza, ad esempio, a livello internazionale l’ultima macchina prodotta e definita di uso domestico pesa più di 80 Kg.

Da Trento arriva un progetto rivoluzionario

Si chiama Dharma il macchinario avveniristico per l’emodialisi progettato dal dottor Paolo Hartmann, e l’ingegnere Renato Giordano, entrambi trentini e amici dai tempi della scuola. Lo spunto arriva in circostanze sfortunate: Renato si ammala ed è costretto a sottoporsi a dialisi per un anno, prova quindi di persona cosa significa attaccarsi per ore a una macchina enorme in un reparto ospedaliero, controllati da un team di medici e personale sanitario. E decide di cambiare di cose.

Ma quali sono le caratteristiche principali di Dharma?

  • La macchina è prima di tutto leggera, pesa circa 8 kg, trasportabile e autosufficiente.
  • Il percorso totale del sangue in DHARMA è di circa 80 cm, mentre nelle macchine tradizionali è di decine di metri.
  • Per l’intero ciclo di dialisi utilizza solo 5 litri circa di acqua distillata, mentre le macchine tradizionali ne utilizzano più di 300.
  • Rivoluzionario sistema di filtraggio, che non altera il sangue a livello molecolare e mantiene il sangue a temperatura costante. Questa parte della macchina sarà “usa e getta”, rendendo ulteriormente sicuro il dispositivo.
  • L’unico intervento infermieristico che il paziente deve sostenere, a frequenza estremamente ridotta e non settimanale, sarà l’installazione di due tubicini in materiale plastico morbido dotati una valvola per collegare il macchinario alle vene.
  • Un sistema computerizzato è sempre in contatto tramite wi-fi con il centro di medico di appoggio per tenere sotto controllo i parametri del paziente durante la cura. In caso di alterazione dei parametri il sistema si mette in contatto diretto con l’ospedale garantendo un eventuale pronto intervento tempestivo.

A quando la commercializzazione?

Al momento il macchinario è in fase di sperimentazione operativa negli ospedali Santa Chiara di Trento e San Martino di Genova, ma il Sistema Sanitario Nazionale è già interessato al macchinario: in effetti se si pensa ai costi di spostamento dei pazienti, del personale medico che deve seguire i trattamenti e altre variabili, tra cui la crescita dei malati, si comprende come Dharma permetterà di mantenere un costo sostenibile per l’emodialisi.

Questo progetto è in linea con l’idea da sempre sostenuta da Domedica di mettere il paziente al centro di una rete assistenziale, in cui dovrà essere sempre più la sanità a dover raggiungere il paziente e non viceversa.

© Domedica s.r.l.

I Patient Support Programs di Domedica

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